Sesame-Honey Sweet Shabbat Bread (MT Challenge–October 2012)

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(please scroll down for the Italian translation)

Eleonora, winner of last month’s MT Challenge, chose a wonderful Shabbat bread recipe for the October edition. The task for each participant was to dream up some tasty filling for each loaf.

My first take (wait, there’s more!) was to reproduce some Israeli flavors: sesame-honey brittle, a confection much beloved in Israel, paired with orange zest, as a reminder of the beautiful orange groves of Israel.

I also used some barley flour in the dough, as this was a grain that was very important in the diet of the Hebrews and is mentioned in the Torah.

The proportion of barley on the total is a conservative 15%, since you want the dough to be stiff enough to keep a beautiful braided shape once finished. I also toasted the barley flour as its flavor might be a little too assertive.

Everybody in my family loved it–even if I bake Challah every week I had never made a sweet Shabbat bread before so this was great.

I had such a ball baking this bread. My 2-year old helped with rolling the dough and spreading the filling and proudly told her eldest brother about it: “Bread. Make. Fun!!”

So, thank you Eleonora for this recipe, and Alessandra and Daniela for hosting the MT Challenge with such flair every month. You guys rock!!

I followed Eleonora’s recipe except for the addition of  75 g of barley flour in place of an equal amount of bread flour.

For the filling I used:

200 g of sesame seeds

100 g of clover honey

the zest of 1 organic orange

For the topping I used

1 yolk mixed with 1 tbsp water

1 tbsp raw sesame seeds.

Make the dough:

Toast the barley flour on medium heat in a cast iron pan, stirring constantly to prevent scorching. It is ready when it smells fragrant and looks a few shades darker. Let the flour cool before using it.

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While the dough is rising, prepare the filling: toast the sesame seeds in the same pan you used for the barley flour (no need to wipe it), on medium heat and stirring to prevent them from scorching (careful not to lean too close to the pan, as the seeds tend to pop—ask me how I know).

Transfer the hot sesame seeds to a bowl in which you already placed the honey and zest and mix thoroughly. Set aside until needed.

Once the dough is ready, divide it into six equal parts, roll each one into a long strip and  spread with the filling. Make sure to leave a neat margin on each side.

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Roll up each strip starting with one of the long sides, pinch the seams very well, repeat with the remaining dough and finally shape two braids using three strands for each. Do not braid the strips too tightly, or they won’t keep a nice shape once baked.

Place the two loaves on an oiled baking sheet to rise, loosely covered with oiled plastic wrap.

Once the loaves are light and puffy, brush the surface with the yolk mixture and sprinkle lightly with raw sesame seeds. Bake at 350F until nice and golden brown. Cool the loaves on a rack.

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Italian version

Nel mio primo tentativo per il Pane Dolce del Sabato di Eleonora ho voluto utilizzare dei sapori che celebrassero la cucina dello Stato di Israele, sesamo e miele come il croccante molto amato laggiu’ e la scorza di arancia in ricordo degli aranceti di Israele.

Ho anche utilizzato una piccola parte di farina di orzo, perche’ e’ un cereale che era molto importante nella dieta degli antichi Ebrei ed e’ menzionato nella Torah.

La farina di orzo l’ho tostata prima di utilizzarla in quanto al naturale ha un sapore deciso che potrebbe sovrastare un po’ troppo.

Ho seguito la ricetta di Eleonora alla lettera eccetto sostituendo il 15% di farina di orzo (75 g di farina di orzo eliminando altrettanta farina di frumento).

Per tostare la farina si metta in una padella di ferro a calore medio mescolandola sempre per evitare che bruci, e’ pronta quando e’ fragrante e scurisce di qualche tono. Attendete che sia fredda prima di utilizzarla nell’impasto

Per il ripieno servono 200 g di semi di sesamo e 100 g di miele con la scorza grattugiata di una arancia biologica. Tostate i semi nella stessa padella dove avrete tostato la farina, a calore moderato, mescolando, e poi versateli ancora caldi in una ciotola col miele e la scorza di arancia, mescolando bene.

Quando l’impasto e’ pronto dividetelo in 6 parti uguali, formate con ciascuna una striscia e spalmate con il composto di sesamo, lasciando un margine tutto intorno. Arrotolate dal lato piu’ lungo, sigillate bene e formate due trecce con tre capi ciascuna. Lasciate lievitare, coperte con pellicola unta e poste su una teglia anche unta. Quando sono ben gonfie spennelate con tuorlo misto ad acqua e decorate coi semi di sesamo non tostati. Cuocete in forno sempre secondo la ricetta di Eleonora e raffreddate su una gratella.

E’ stato bellissimo preparare questo pane, con l’aiuto della mia piccola di 2 anni, quindi grazie Eleonora per la ricetta e Alessandra e Daniela di Menu Tursistico per MT Challenge!

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7 thoughts on “Sesame-Honey Sweet Shabbat Bread (MT Challenge–October 2012)

  1. E tu pensa che io aspettavo una mail, con la ricetta… e invece mi ritrovo questa sorpresa qui!
    E mi ritrovo anche nella frase di esordio di questo blog che diventerà il mio appuntamento quotidiano, visto che gli argomenti per chiacchierare non ci mancano. a cominciare da questo pane del sabato che “tradisce” una conoscenza abituale e approfondita delle tradizioni ebraiche. Mi hai fatto venire in mente il croccante di sesamo di Gerusalemme, ma anche una specie di “condimento” per i bagels che viene dato in omaggio, nelle bancarelle agli angoli delle strade… e trovo interessantissima la parte sull’orzo, cereale che uso solo per il caffè, per dire- e che invece qui ha un impiego che intriga e convince.
    Se poi mi dici che ci sono anche le manine della tua piccolina, in questo intreccio, beh, la condivisione del pane del sabato è davvero perfetta. Grazie per avere inaugurato il tuo blog con l’MTC e con questa ricetta
    buona domenica
    ale

  2. Ma che meraviglia questa ricetta!!!
    Non avevo mai pensato che una lieve tostatura della farina di orzo potesse renderne meno invasivo il gusto, forse perché uso la farina d’orzo insieme ad altre più saporite come la segale, confronto alle quali il suo sapore è quasi blando. 😀
    Quel ripieno di sesamo e miele è la fine del mondo, da provare assolutamente!!!

  3. Benvenuta tra i blog che non conoscevo e che comincerò a frequentare. La prima parola da dirti è Grazie per la magnifica esecuzione, per il ripieno ragionato e non tirato fuori da un cappello magico :-), per, insomma, questo elogio a Eretz, la nostra terra, perchè questo pane, fatto in più da una madre con sua figlia, come tradizione vuole che sia, non è altro che un vero elogio alla nostra cucina, alla Terra, e tradizioni. Posso dire che mi piace molto? No, non potrei, ma lo faccio lo stesso. 😀
    a presto!
    Eleonora

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